Servizi
Un periodo di grandi trasformazioni, non soltanto per chi lo attraversa, ma per l'intero sistema familiare. Uno spazio di ascolto per adolescenti, con o senza il coinvolgimento dei genitori.
65€ a seduta
Il mio lavoro con l'adolescenza si è sviluppato anche attraverso dieci anni di esperienza come psicologo all'interno di scuole secondarie di primo e secondo grado. Il confronto quotidiano con studenti, insegnanti e famiglie mi ha permesso di osservare da vicino le molteplici forme attraverso cui l'adolescenza può esprimere il proprio disagio, ma anche le risorse e le possibilità di crescita che caratterizzano questa fase della vita.
La scuola rappresenta un osservatorio privilegiato sulle relazioni e sui cambiamenti che attraversano l'adolescenza — un'esperienza che oggi è parte importante del mio modo di comprendere e accompagnare le persone adolescenti nel percorso psicologico.
Scopri il mio percorso professionale →Quando l'adolescenza diventa difficile
Ogni adolescente attraversa questo periodo in modo diverso. Alcuni segnali possono però indicare che qualcosa sta diventando difficile da affrontare — e possono essere collegati tra loro, con significati differenti a seconda della storia di ogni persona.
Perdita di interesse, calo del rendimento o difficoltà a trovare un senso nello studio.
Difficoltà a immaginare il proprio futuro o paura di non essere all'altezza delle aspettative.
Confronto con gli altri e difficoltà a riconoscere le proprie risorse.
Incomprensioni, comunicazione sempre più difficile o contrasti legati alla crescente richiesta di autonomia.
Solitudine, esclusione, conflitti o esperienze di prevaricazione.
Quando le emozioni diventano difficili da esprimere e condividere.
Soprattutto quando il digitale diventa lo spazio privilegiato per stare in relazione o allontanarsi da situazioni difficili.
Uno sguardo sistemico-relazionale
Nel lavoro con l'adolescenza ritengo importante non fermarsi soltanto al comportamento o al sintomo, ma comprendere che significato assume quella difficoltà nella storia personale e nelle relazioni che la circondano.
L'adolescenza comporta una trasformazione della relazione tra genitori e figli. La crescente richiesta di autonomia può entrare in contrasto con la preoccupazione e il bisogno di protezione dei genitori: lo studio, il telefono, gli orari, le amicizie diventano spesso terreno di confronto.
In una prospettiva sistemico-relazionale, il conflitto non viene considerato soltanto come qualcosa da eliminare, ma anche come un possibile segnale di una relazione che sta cercando un nuovo equilibrio.
Una difficoltà scolastica o un atteggiamento apparentemente "svogliato" non raccontano necessariamente soltanto un problema di impegno. Dietro una demotivazione possono esserci vissuti personali, aspettative familiari, paura del fallimento o difficoltà a trovare un significato in ciò che si sta facendo.
L'obiettivo non è scegliere al posto dell'adolescente, ma aiutarlo a costruire una maggiore consapevolezza di sé e a immaginare il proprio futuro.
Essere riconosciuti, sentirsi parte di un gruppo, sperimentare amicizie e prime relazioni affettive sono esperienze fondamentali nella costruzione dell'identità — ma le relazioni possono anche diventare fonte di sofferenza: sentirsi esclusi, derisi o isolati.
In alcune situazioni possono emergere dinamiche di bullismo e cyberbullismo, che si estendono anche agli spazi digitali. Il percorso psicologico può aiutare l'adolescente a dare significato a ciò che sta vivendo e recuperare un senso di sicurezza nelle proprie relazioni.
Non considero la tecnologia, di per sé, un problema: un videogioco può essere spazio di divertimento, relazione e appartenenza. Diventa importante interrogarsi su quale funzione assumano questi strumenti nella vita dell'adolescente.
Quando l'utilizzo diventa molto intenso, genera conflitti familiari o sembra l'unico spazio nel quale stare bene, non si tratta di stabilire quanto tempo trascorrere davanti a uno schermo, ma di comprendere che cosa accade intorno a quel comportamento.
Il ruolo dei genitori
Accompagnare una persona durante l'adolescenza può essere complesso. A seconda di dove si colloca la difficoltà, il percorso può assumere forme diverse.
Un percorso utile per comprendere meglio i cambiamenti dell'adolescenza, leggere i segnali di difficoltà, trovare modalità comunicative più efficaci e individuare strategie educative coerenti con i bisogni della persona adolescente e della famiglia.
Quando le difficoltà riguardano direttamente l'adolescente, può essere indicato uno spazio psicologico individuale, nel quale sentirsi ascoltato e accompagnato senza giudizio.
Domande frequenti
No, non di per sé. Un videogioco può rappresentare uno spazio di divertimento, relazione, competenza e appartenenza. Diventa importante interrogarsi su quale funzione assumano questi strumenti nella vita dell'adolescente, soprattutto quando l'utilizzo genera conflitti familiari o interferisce con la scuola e le relazioni.
Un percorso di consulenza psicologica per i genitori può essere utile per comprendere meglio i cambiamenti dell'adolescenza, leggere i segnali di difficoltà e individuare strategie educative coerenti con i bisogni della famiglia.
Quando le difficoltà riguardano direttamente l'adolescente, può essere indicato uno spazio psicologico individuale, nel quale sentirsi ascoltato e accompagnato senza giudizio.
No. Il conflitto non viene considerato soltanto come qualcosa da eliminare, ma anche come un possibile segnale di una relazione che sta cercando un nuovo equilibrio. Il lavoro psicologico può aiutare genitori e figli a trovare nuove forme di vicinanza.
"A volte ciò che viene osservato come un problema dell'adolescente può essere anche il modo attraverso cui una difficoltà più ampia trova espressione all'interno delle relazioni."